L'imitatore - Una presenza in casa che imita le voci della famiglia


Una famiglia afferma che "un uomo" sta perseguitando la figlia adottiva.

La figlia lo ascolta e lo vede sempre e afferma di vedere anche lo spirito di un bambino. Negli ultimi tempi anche i genitori riescono a sentirlo.

La mamma ora può sentire lo spirito rispondere alle domande che gli fanno e il papà sente le voci di sua moglie e sua figlia quando però non sono in casa.

Ancora il padre, ha ricevuto una strana telefonata da un numero sconosciuto dove dall'altra parte della cornetta ha sentito la sua stessa voce parlare; ed ancora una sera sdraiandosi a letto con la moglie e girandosi verso di lei l'ha vista e sentita con un altro volto ed un altra voce.

Una presenza spettrale che imita le loro voci, oppure allucinazioni uditive?

È idea comune fra alcuni ghost hunter che i fenomeni imitatorii , siano prova di entità demoniache.


Il caso è stato seguito da un investigatore indipendente che nel periodo in cui ha avuto luogo l'indagine faceva parte del Virginia Paranormal Investigations (VAPI).

L'appartamento ha più telecamere installate in casa: in tutte le camere da letto, questa in soggiorno e una che punta all'esterno. Controllando il timestamp si vede chiaramente la mamma, il papà e figlia dormire nel letto.

Ha ipotizzato si potesse trattare di un ombra proiettata da un albero, ma non ci sono alberi in prossimià della casa che possano farlo ed oltretutto il vicino di casa più prossimo è a 20.000 mq che li separano con un allevamento di cavalli in mezzo.


La buonafede della testimonianza è indubbia ed il filmato risulta autentico, nonostante questa pubblicata sia una ripresa di uno schermo con il filmato in play.

Il ragazzo che ha indagato i fatti, aggiunge che in più di un occasione ha registrato evp in quell'appartamento, ma non può renderli disponibili perché sono di proprietà del suo vecchio team, al contrario del filmato che da pochi giorni è stato reso pubblico.

C'è da dire , che nonostante la storia e gli eventi che la famiglia racconta, sembrino coincidere in qualche modo con il filmato, è incauto fare una così logica associazione di idee in questi casi. Potrebbe trattarsi di artefatti della fotocamera, dove il sensore, in condizioni di scarsa luminosità, cerca di compensare la stessa. Concentrandosi così tanto sul cercare il "fantasma", si devia dall'analisi oggettiva dei fatti e si commette un errore etico, non consigliando dei controlli da dei medici qualificati, visto che le allucinazioni uditive sono disturbi (gravi o lievi che siano) che non necessariamente riguardano soggetti psicotici, ma si manifestano spesso come disturbo dissociativo d’identità, dopo dei traumi, oppure in quello che viene definito stato mentale alterato, che comprende in sé tutte le forme di alterazione della coscienza che si riscontrano nei quadri gravi o lievi di post trauma; ad esempio la depersonalizzazione, la derealizzazione o l’assorbimento totale di alcune forme eccessive di “daydreaming”. Il daydreaming non è altro che il sognare ad occhi aperti ed è comune nella vita quotidiana delle persone. È stato dimostrato da uno studio su larga scala, dove i partecipanti hanno dimostrato di trascorrere in media il 47% del loro tempo di veglia per sognare ad occhi aperti.


Seppure le esperienze della bambina siano molto comuni in tenera età, quelle che coinvolgono il padre e la madre, potrebbero essere sintomi dei disturbi sopracitati.

I fatti raccontati dalla bambina, potrebbero aver influenzato i stessi genitori, oppure gli eventi, o solo alcuni di essi, sono davvero manifestazioni spiritiche di una o più entità che cercano di comunicare con la famiglia.

A voi le conclusioni.



Per saperne di più sulle allucinazioni acustiche (o uditive):

pacifico1pdf