La memoria dell'anima - reincarnazione. intervista al Dott.michele guandalini


“l'absoluta virtude, immutabile ed immortale”, l'Animus e l' Anima, arrivano oggi allo studio clinico e scientifico, grazie anche all'ipnosi regressiva che non scruterebbe solo nella mente umana e nel suo inconscio, ma pare andare ad evidenziare la stretta connessione fra corpo, mente e anima come elementi distinti nelle nostre vite, presenti,passate e future. Oggi si è arrivati a dimostrare l'esistenza del “Bosone di Higgs” detta “la particella di Dio”. La fisica teorica si sta avvicinando sempre più ad una teoria del Tutto mentre osserviamo le evidenze delle onde gravitazionali predette da Einstein e formulate da Michio Kaku negli ultimi anni. Le nuove sperimentazioni e le nuove ipotesi della fisica quantistica riportano sempre più una realtà invisibile (ma presente ovunque e composta da microparticelle in relazione tra loro) fuori dal tempo e dallo spazio, che ci coinvolge e ci connette gli uni agli altri da sempre e per sempre e che si rapporterebbe a noi costantemente.

Non credo nel male! E come dissero Sant' Agostino e Giordano Bruno (e tanti altri) l' anima è pura ed è stata creata da Dio a sua immagine e somiglianza. Quel senso di colpa che ci portiamo dentro per aver compiuto azioni lesive e/o dannose, consciamente o inconsciamente, volontariamente o involontariamente, ci accompagnerebbe attraverso le “nostre vite precedenti e le nostre reincarnazioni”, allo scopo di purificare l’anima;

questo afferma Michele Guandalini, psicologo e psicoterapeuta bolognese, autore di: “L' anima migra verso la scienza. Ipnosi regressiva: scoprire chi siamo attraverso chi eravamo” e "Le anime non hanno colpa"

Il dottor Guandalini, con il suo nuovo libro ”le anime non hanno colpa” ci conduce

lungo un affascinante viaggio attraverso le nostre “vite passate”: l' immortalità dell'anima e della coscienza, le discipline psicoterapiche, la fisica quantistica, le neuroscienze, la scienza dell’anima ecc... Approfondisce in chiave anche scientifica il tema della reincarnazione grazie ai suoi studi e alle sue ricerche.


I suoi libri ed i suoi lavori rendono accessibile la comprensione degli stati

modificati di coscienza (come quello dell'ipnosi vigile), che risultano essere

spontanei e sperimentati da tutti in ogni giorno. Puo spiegare ai nostri lettori

la differenza, se esiste, fra ipnosi vigile, ipnosi leggera e ipnosi profonda?

“La nostra mente conscia esercita un controllo sulla mente inconscia. Tuttavia, in una condizione di rilassamento indotto, ma anche senza quest’ultimo, attraverso uno stato definito di “ipnosi vigile”, la nostra mente viene a trovarsi in uno stato alternativo o allargato di coscienza. Ciò vuol dire semplicemente che noi attiviamo a livello cerebrale, delle onde a bassa frequenza, prossime a quelle del sonno R.E.M., Alpha e Theta, ed in quello stato la nostra mente si trova nella condizione di poter effettuare più operazioni contemporaneamente. Ci troviamo pertanto in una fase di dissociazione, più o meno importante, tra la mente conscia e la mente inconscia: in questo caso facciamo e siamo in grado di fare più azioni simultaneamente ed ecco perché si parla di stato dissociato di coscienza. Un esempio: mentre camminiamo per tornare a casa, magari pensiamo anche ad altre cose; il nostro corpo si muove, la nostra mente è impegnata in tutt'altro... magari fumiamo e nel mentre guardiamo una vetrina, salutiamo qualcuno arrivando comunque a casa, come se avessimo inserito il pilota automatico. Questa condizione di dissociazione la sperimentiamo tutti e ogni giorno. Non esiste, quindi, una vera divisione fra gli stadi di ipnosi, ma un continuum. Esattamente come avviene nello stato di veglia rispetto allo stato di sonno.. più o meno rapidamente passiamo da uno stato di veglia a quello di sonno lungo un continuum.


Quando scaturiscono quei ricordi che possono essere associati a delle vite precedenti? Possiamo parlare di reincarnazione?

Quando ci troviamo nello stadio alternativo di coscienza, la nostra mente inconscia è in grado di accedere ad uno stato che viene chiamato “fase di reverie” ovvero di “fantasticheria”. Termine proveniente dalla scuola francese: le persone sotto ipnosi, guidate, dopo esser state condotte in uno stato di coscienza allargata, ricordano esperienze che paiono risalire a “vite precedenti”, ma anche “future”. Ho esperienza di persone che sotto ipnosi mi hanno raccontato di trovarsi nel passato ma anche nel futuro. Nel 3050 D.C. ad esempio, in una navicella spaziale o su Marte o nello spazio. Sappiamo che la nostra mente parla, comunica attraverso metafore e quindi le esperienze raccontate non vanno prese alla lettera (seppur

intense, dettagliate e splendide), ma conta ciò che quelle esperienze ci vogliono

dire, ovvero ci raccontano come funziona la nostra mente in quel momento, secondo principi che sposa anche la fisica. Per la Fisica il tempo non esiste, ovvero è sincronico: passato presente e futuro quindi, coesisterebbero e sarebbero la stessa cosa. Einstein aveva predetto che esiste una relazione tra massa, tempo e spazio. Per quanto interessa noi, il tempo è inversamente proporzionale allo spazio. Essendo lo spazio, cioè l’universo infinito, il tempo tende a zero. In altre parole è sincronico: il passato, il presente ed il futuro sono la stessa cosa. Pertanto quelle esperienze descritte dal Cliente sono l’espressione di quello che avviene nella nostra mente inconscia ora, hic e nunc. Il che, tuttavia, non significa che

quelle “vite precedenti” non possano essere state vissute realmente: questo non lo

possiamo sapere, ma non possiamo negarlo. Ciò che non possiamo dimostrare

non possiamo nemmeno escluderlo (Margherita Hack).


Cosa ci raccontano quindi queste vite precedenti?

Seguendo il modello dell’analisi transazionale (AT) ideata e fondata da Eric Berne nel 1970 circa, capiamo che già da quando siamo piccini nel nostro inconscio si vanno a formare, a creare quelle che vengono chiamate “identificazioni”. Ovvero noi “introiettiamo” quei modelli educativi o quelle figure educative con le quali ci identifichiamo in base alle situazioni in cui ci troviamo nel corso della nostra vita, in particolare prima dei 5/6 anni di età circa (es genitori, parenti stretti o meno, insegnanti ecc..). Nel caso di situazioni disarmoniche o traumatiche (es: un incidente, una separazione, un lutto e così via...) di norma una di queste personalità sale al comando -per così dire- e da quel momento assume il ruolo e la funzione di guida. Ad esempio, di fronte ad un trauma, se nostro padre ha rappresentato una figura decisa e/o autoritaria, in quel momento prende il comando e stabilisce cosa va risolto e come, neutralizzando, schiacciando tutte le altre identificazioni o personalità. Così può essere che quegli atteggiamenti paterni ci tornino utili per affrontare l’evento traumatico. Questo fa si, tuttavia, che quella personalità danneggi le altre perché le esclude o le penalizza rendendole inadeguate. Ma può anche accadere che con nostro figlio o figlia siamo dolci e delicati: in quel caso può essere la figura materna (che abbiamo interiorizzato) ad assumere il comando (salvo che sia stata la madre la figura più dolce ed accogliente...). Nella nostra mente inconscia possiamo “racchiudere”, contenere sino a 30 personalità. Leggendo casi di personalità multiple (D.I.D.) si hanno informazioni importanti a riguardo. Famoso quello di Billy Milligan. Pertanto, sebbene in seduta ci vengano descritte quelle che parrebbero essere vite precedenti, con dettagli e particolari che rendono quell'esperienza veritiera (quasi sia un esperienza realmente vissuta) con i miei studi e ricerche ho capito che la narrazione va interpretata, almeno nella maggior parte dei casi secondo lo schema sopraindicato.

Sulla reincarnazione c'è ancora molto da indagare e sviluppare anche se la fisica

quantistica ammette che sia contemplabile. (vedi Biocentrismo del Dr. Robert Lanza). Il corpo non sarebbe altro che un contenitore (corpo-contenitore) che veicola, attiva esperienze che consentono alla coscienza di fare un percorso di crescita e di purificazione.. (per la fisica quantistica si parla di coscienza, per le scienze dell’anima si parla, appunto, di anima).Ovviamente la scienza dell’Anima ammette la reincarnazione. Con essa molte religioni, il buddismo, l’hinduismo ecc... (un tempo anche il cattolicesimo, sino al 553 D.C.)


Quando ci troviamo di fronte ad esperienze di vite precedenti, che si

scoprono avere poi riferimenti storici, geografici, culturali, che per certo l'

ipnotizzato non poteva conoscere, è possibile che esista una sorta di

memoria o coscienza collettiva junghiana, da cui si attinge nell' esprimere e

raccontare queste personalità o identificazioni?

Noi sappiamo che ci sono studi molto interessanti ed entusiasmanti al riguardo,

nelle neuroscienze, nella fisica quantistica, nella psicologia e nella parapsicologia.

Nella prestigiosa università di Princeton, e non solo li, si studiano da decenni tutti

i fenomeni paranormali. Le nostre coscienze sono tutte connesse e esprimono

energia sino al punto da bloccare la risposta dei server dei computer, quando ad

esempio molte persone distribuite sul globo terrestre, si concentrano e meditano su

uno stesso tema (Global Consciousnees Project) . Quindi la nostra “energia” esce

dal corpo e entra in relazione con quella degli altri e manda “informazioni” che

modificano lo stato della materia e influenzano il cyber-spazio. Gli studi di Masaru

Emoto sulla risonanza a riguardo, a sostegno, sono meravigliosi e dimostrati

scientificamente.

Tornando alle “vite precedenti”, ci sono stati episodi in cui l' ipnotizzato parlava altre

lingue, ad es il greco antico: in casi del genere sembra davvero si possa parlare di

reincarnazione. E' possibile quindi, che il nostro DNA sia in grado di conservare

informazioni relative ad una lingua per tantissime generazioni? Io lo ritengo

improbabile. Noi sappiamo dalle neuroscienze che una emozione la si può

tramandare per, al massimo, sei generazioni. E la cosa dice tutto! Qui entra in

gioco la fisica quantistica che ci riporta l“entanglement” detto anche correlazione

quantistica: due fotoni o anche biofotoni (particelle di luce) che vengono dapprima

tenuti insieme “empatizzano” fra loro, e, una vota separati, continuano a inviarsi

informazioni ed a muoversi all’unisono, quando modificato lo stato di uno l’altro

reagisce allo stesso modo, anche a grandi distanze. Fuori dal tempo e dallo spazio,

quindi anche a milioni di anni luce. In questa visione lo spazio-tempo come lo

conosciamo acquista un senso totalmente diverso: non esiste e l’informazione da

un fotone all’altro arriva fuori dallo spazio e senza intervalli di tempo. Meraviglioso!

Dottor Guandalini, si dice che la materia non esiste, ci spiega questo concetto?

Tutti noi siamo energia ed emaniamo energia, siamo “vibrazione” come tutto quello che ci circonda e questo è stato dimostrato scientificamente oramai. Negli atomi tutto vibra, la materia vibra, e pertanto sarebbe più corretto parlare di stati vibrazionali e non di materia. Tutte le particelle e gli atomi di cui la materia visibile è composta hanno una propria frequenza e quindi anche i nostri organi, il nostro corpo. Anche una semplice roccia ha uno stato vibrazionale proprio ed emette una propria frequenza. Così la terra ad esempio, e la sua frequenza è di 432 Hertz. Ogni elemento dentro e fuori di noi ha una sorta di anima -se vogliamo-, e tutto ciò è assolutamente affascinante. Sappiamo che il vuoto non esiste, quel vuoto che si pensava esistesse è riempito in realtà da miliardi e miliardi di microparticelle, i quark, che sono tutte in relazioni le une con le altre e che collegano corpi, particelle ed atomi. Tutto appartiene alla stessa essenza, in una correlazione costante, ed è per quello si può affermare che tutto è Uno. Siamo parte di un unica essenza, appunto, ma che cambia solo di densità, pertanto tutto è Uno in quanto ogni elemento, dal più piccolo al più grande, è in relazione con ciò che c’è attorno a noi. Parliamo di microcosmi che insieme formano e compongono il cosmo, un solo unico Cosmo. Entanglement significa intreccio, relazione. Tutti i corpi sono in relazione tra loro e ogni variazione di un elemento suscita cambiamenti anche negli altri. Galileo diceva che non possiamo cogliere un fiore senza che la luna non se ne accorga! Tutto è in relazione e gli antichi già lo sapevano.


«Come oltre l’individuo esiste una società, così oltre la nostra psiche

personale esiste una psiche collettiva, l’inconscio collettivo, che cela

parimenti in sé grandi attrattive» Carl Gustav Jung.


FINE PRIMA PARTE DELL'INTERVISTA



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